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Adolescenti: sexting e prime volte


Foto di Pexels da Pixabay

Qual è il rapporto degli adolescenti con il sesso nell’era del digitale? Come educare i ragazzi ad una vita sessuale sana? Quali sono i rischi di una mancata educazione sessuale oggi?
Analizziamo alcuni aspetti di un tema, che richiede di essere trattato senza pregiudizi tanto per le
ragazze quanto per i ragazzi.

Sesso e digitale: i giovani e il sexting

Il sexting è una pratica che consiste nello scambio di immagini di nudo e messaggi “piccanti” attraverso lo smartphone. La parola infatti viene da sex + texting.

Questo comportamento sessuale è molto frequente tra i giovani adolescenti di oggi, sia maschi che
femmine. Secondo le ricerche condotte da psicologi e pediatri non rappresenta un problema per la salute mentale, ma un nuovo mezzo di scoperta della sessualità nell’era digitale.
Tuttavia, ci sono due tipologie di rischio legate al sexting:

  1. La lesione della privacy, anche con il pericolo di revenge porn, diffusione di immagini senza
    consenso ecc;
  2. La coercizione e la pressione a inviare foto di nudo e altri contenuti, spesso subita più dalle
    giovani donne che dai giovani uomini.

Prime volte: qual è l’età giusta?

L’età della prima esperienza sessuale si sta abbassando, ma sotto i 15 anni si definisce sesso precoce.
Prima di questa età, il sesso può avere implicazioni difficili da gestire a livello emotivo e psicologico,
soprattutto se forzato o se ottenuto esercitando pressioni.

Ci sono ulteriori criticità, dettate da una cultura diffusa, che vede nel sesso un passatempo senza
implicazioni sentimentali, ma i giovani potrebbero non essere capaci di sostenere una relazione
sessuale senza impegno emotivo.
Inoltre, l’accesso alla pornografia genera delle aspettative non realistiche sul sesso e sulle performance, inducendo ansia da prestazione, delusioni, insoddisfazione.

Il ruolo della società adulta

In che modo gli adulti possono aiutare gli adolescenti a vivere serenamente il sesso? Attraverso
l’educazione sessuale e affettiva, condotta sia in casa che a scuola.
Il sesso non deve essere considerato un tabù. Se gli adolescenti non si sentono liberi di parlare e di fare domande, non si sentiranno liberi nemmeno di condividere e raccontare agli adulti eventuali esperienze negative o traumatiche.

D’altro canto, è necessario informare i ragazzi sulle implicazioni emotive e sentimentali del sesso, senza svalutarlo come un’attività vuota di senso. Un grande tema, oggi, è non pensare all’altro come ad un oggetto da consumare per il proprio piacere.

Gli adulti devono chiarire ai ragazzi anche l’importanza del consenso, in una società afflitta dalla piaga della violenza e della molestia.

Infine, l’educazione sessuale dovrebbe vertere sempre sui rischi legati al sesso non protetto: dalle
gravidanze non desiderate, per le ragazze, alle infezioni, per entrambi i sessi.
Se i ragazzi manifestano problemi o paura nel vivere il sesso in tutte le sue sfaccettature, il supporto di uno psicologo professionista può essere d’aiuto per affrontare la situazione.

Questo articolo contiene informazioni generiche e non sostituisce il consulto di uno specialista.

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